Regole e sicurezza

REGOLAMENTO SNOWPARK

Nello snowpark ci sono salti, rampe e variazioni del terreno creati artificialmente.

  • Le strutture variano di difficoltà e cambiano in base alle condizioni della neve, del tempo, dell’usura, dalla fresatura e dell’ora del giorno.
  • E' tua responsabilità ispezionare le strutture prima del loro utilizzo e controllarne grado di difficoltà e rischio nell'utilizzo.
  • Non affrontate le strutture nel caso non abbiate sufficiente abilità ed esperienza.
  • Una persona alla volta può utilizzare le strutture, non saltate alla cieca.
  • Snowbordate, sciate sempre con controllo  in base alle vostre capacità.
  • e' vietato usare le strutture sotto effetto di alcol e droghe.
  • E’ OBBLIGATORIO l’utilizzo del casco e consigliato quello delle protezioni.
  • Ogni snowboarder - skier deve comportarsi in modo da non mettere in pericolo e provocare danni ad altre persone.
  • Lo snowboarder - skier deve evitare di sostare sui salti e in special modo sugli atterraggi.
  • In caso di caduta sgomberare la zona il più velocemente possibile.
  • E’ OBBLIGATORIO in caso di incidente prestare soccorso.

Snowboard e sci comportano il rischio di infortuni, manovre aeree aumentano tale rischio.

Quando utilizzate lo snowpark vi assumete ogni responsabilità in caso di infortunio.

 

 

SICUREZZA NELLO SNOWPARK

La sicurezza è materia importantissima all'interno di uno snowpark, la cosa che ci preme di più è l'icolumità di chi viene a divertirsi sulle nostre strutture.

Lo staff del Park  più volte al giorno mette in sicurezza le strutture , ma ci sono alcune regole comportamentali che se seguite vi permetteranno di ridurre al minino i rischi .

 

Per entrare in uno snowpark bisogna innanzitutto avere uno snowboard o uno ski twin tip.

Lo ski twin tip è caratterizzato da punta e coda molto rialzate e da una sciancratura molto blanda che lo rende molto più maneggevole e sicuro di uno sci tradizionale per questo è obbligatorio.

Oltre le regole base costituite dai principi dettati dal buon senso, in uno snowpark vi sono degli ostacoli creati artificialmente che hanno bisogno di essere studiati prima di essere utilizzati. Vi elenchero' qui sotto quelle che sono le principali cose da sapere per non correre rischi e non farne correre agli altri.

il park è composto da serie di rampe per i salti e rails. Ognuna di queste ha ben definite 4 zone che potremmo chiamare RINCORSA, STRUTTURA, FLAT e ATTERRAGGIO, ognuna delle quali ha specifiche funzioni e restrizioni.

  • LA RINCORSA: potremmo definire la rincorsa come lo spazio necessario che dobbiamo percorrere per raggiungere la velocità giusta ossia quella che ci permetterà di sorpassare la zona chiamata FLAT con un salto e di arrivare in quella denominata ATTERRAGGIO;
  • LA STRUTTURA: viene definita struttura una rampa di neve artificiale che ci permette di eseguire un salto oppure un ostacolo di materiale rigido (ferro, legno, plastica ) costruito per scivolargli sopra
  • IL FLAT: è lo spazio che separa la struttura salto dalla zona atterraggio e varia a seconda della difficoltà del salto. Più lungho è il flat più difficile sarà il salto.
  • L'ATTERRAGGIO: è la zona dove viene finita la manovra ed è obbligatoriamente in pendenza in modo da attutire l'eventuale caduta. E' importantissimo arrivare alla pendenza dell'atterraggio per evitare cadute sul flat che sono molto più dolorose  in quanto cadendo su un piano l'impatto non sarà assorbito dallo scivolamento ma verrà recepito come unico impatto, per cui molto forte.

 

Lo schema qui sopra per far capire quale sono le traiettorie sbagliate (in viola) e la traiettoria giusta (in blu).

Qui sopra nel disegno si mostrano tre parabole che rappresentano il (volo) compiuto da un rider. Solo una di quelle è giusta (la blu) in cui atterra nella prima parte della discesa dell'atterraggio, negli altri due casi si verificherà un impatto troppo forte, nel primo caso (corto) in cui il rider atterrerà sul piano (flat),nel secondo (lungo) andrà ad atterrare troppo basso nell'atterragio che vuol dire che cadrà dall'alto per cui le possibilità di incidente aumenteranno.

UN SALTO CORRETTO E QUELLO CHE VEDE IL RIDER-SKIER ATTERRARE NELLA PRIMA PARTE DELLA DISCESA DELL'ATTERRAGGIO

Ogni salto ha un diverso tipo di velocità di approcio determinata dalla lunghezza del flat, sta a voi capire, osservando  chi sta già utilizzando la struttura, quale sia quella giusta tenendo conto che sulla neve vi sono molte variabili che dipendono dal clima (es. neve ghiacciata ossia veloce, neve marcia ossia lenta).

INDISPENSABILE PRIMA DI AFFRONTARE LE STRUTTURE, FARE UNA RICOGNIZIONE E VALUTARE LA DIFFICOLTA' E LO STATO DEI SALTI .. (NE VA DELLA VS SICUREZZA)

2° Zone a rischio

Nell'ambito di uno snowpark vi sono aree in cui la sosta e il transito sono pericolose in quanto data l'impossibilità di chi sta a monte di vedere, potrebbero causare collisioni:

  • Atterraggio di un salto: vista l'impossibilità di vedere la zona di atterraggio da parte del rider che sta apporciando un salto è severamente vietato sostare nella zona chiamata atterraggio. In caso di incidente è bene prima di chiamare i soccorsi andare  a chiudere la struttura con dei pali posizionati a X oppure metterdo la propria tavola o sci in cima al salto in modo da renderlo inutilizzabile.
  • Atterraggio di una ringhiera- box: Idem
  • Coping dell'Half Pipe: non è permesso sostare nelle immediate vicinanze dei bordi esterni ai muri del Pipe in quanto un rider-skier che sbagliasse una manovra potrebbe cadere in quell'area.
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